lunedì 11 settembre 2017

LA FORZA DELLE BUONE ABITUDINI

Le tre buone abitudini se si vuole ottenere un risultato sono: 1- Trovare il perché fino a oggi non lo abbiamo ottenuto
2- Cambiare la risposta allo stimolo negativo

domenica 10 settembre 2017

TI RACCONTO UNA STORIA...

Esattamente un anno fa il 27/09/16 pesavo 130kg, avevo appena interrotto una relazione tumultuosa e lavorativamente parlando le cose non giravano al meglio.

Ora, avevo due modi per poter affrontare quella situazione, la prima era deprimermi ancora di più lasciando che il mio corpo e la mia vita mi scivolassero via dalle dita con me li inerme a non fare nulla, oppure potevo reagire, prendere ciò che di buono comunque c'era e strutturarmi un piano ben dettagliato per ribaltare la situazione.

giovedì 9 giugno 2016

RESPIRAZIONE FUOCO

Quando sei stanco, ma non puoi fermarti, quando devi iniziare qualcosa, ma le energie non ti aiutano, quando ti capita qualcosa che ti butta giù, puoi scegliere, o assecondi i tuoi pensieri e ti "butti giù"

domenica 28 giugno 2015

SUCCESSO O FALLIMENTO?

Oggi mentre mi allenavo, riflettevo su come il mio corpo stia velocemente ritornando in forma, e di come molto spesso, ci si demoralizzi quanto i risultati non sono immediati.
Prendiamo ad esempio

sabato 27 giugno 2015

TIENI IL TEMPO....

Lo faccio domani..lo faccio domani…lo faccio doMAI!! 
Si chiama Procastinite, colpisce 1 individuo su 3 e poi causare effetti collaterali come:

venerdì 26 giugno 2015

giovedì 25 giugno 2015

RESPIRAZIONE ACQUA

Ieri vi ho parlato della respirazione fuoco, che può aiutarci a tirar su l'energia quando necessità. 

martedì 23 giugno 2015

CONDIZIONATI AL SUCCESSO

Spesso mi chiedono come si possa davvero condizionare il proprio cervello attraverso dei gesti quotidiani. 
Prendiamo ad esempio il risveglio mattutino

sabato 6 giugno 2015

LE SETTE "MENZOGNE" DEL SUCCESSO...

Ecco le sette credenze potenzianti o "menzogne" (nel senso che non sappiamo esattamente come stanno le cose, ma bisogna essere aperti ad imparare di continuo) che secondo T.Robbins, sono la base per una vita di successo e felicità, tratto dal suo primo best seller COME OTTENERE IL MEGLIO DA Sè E DAGLI ALTRI. :

CREDENZA N.1: Tutto quel che succede ha una ragione e uno scopo, e possiamo servircene;

CREDENZA N.2: Non c'è nulla di simile al fallimento, ci sono solo risultati;

CREDENZA N.3: Qualsiasi cosa accada, assumetene la responsabilità;

CREDENZA N.4: E' necessario comprendere le cose per essere in grado di servirsene;

CREDENZA N.5: La gente è la nostra massima risorsa;

CREDENZA N.6: Il lavoro è gioco;

CREDENZA N.7: Non c'è successo duraturo senza impegno.


Per capire cos'è una credenza, ti invito a leggere questo articolo Non esiste il FALLIMENTO!!!


Davide Simonetti


lunedì 30 marzo 2015

22 cose da fare adesso per migliorare il resto della vostra vita

Qualche giorno fa huffingtonpost.it leggevo che uno studente di 23 anni ha chiesto su un social d'informazione : “C’è una cosa che potremmo fare fin da ora, ma che ci aiuterà da qui a 5 anni?”. C’è stata una vera e propria pioggia di risposte, ma la migliore è in assoluto questa..

domenica 9 marzo 2014

giovedì 13 febbraio 2014

IL CINESE FELICE

Il cinese felice

Chi percorra in America le varie Chinatowns, non mancherà di notare la statua di un uomo vigoroso che porta in spalla un sacco di tela. I mercanti cinesi lo chiamano il Cinese Felice o il Buddha che ride.

giovedì 9 gennaio 2014

lunedì 29 luglio 2013

LA MAGIA DEL RAPPORT..


Cose’è il rapport? Tecnicamente è definito come quell’empatia che si viene a creare tra due persone nel momento in cui vengono a contatto. 
Io preferisco immaginarla come

mercoledì 8 maggio 2013

LE DOMANDE OBBLIGANO LE RISPOSTE



"Chi fa domande, non può evitare le risposte" (Proverbio del Camerun)

Le domande di qualità producono una vita di qualità. Dovete imprimervi bene nella mente questa idea perchè è una delle cose più importanti che impareremo. Le domande hanno questi precisi effetti: cambiano immediatamente l'obiettivo su cui ci concentriamo e quindi il modo in cui ci sentiamo.  Se  continuate a chiedervi

venerdì 8 febbraio 2013

Centriamo il bersaglio...


"Un uomo senza obiettivi è come una nave senza timone"

Vi è mai capitato di desiderare qualcosa, ma per un motivo o per un altro poi non lo avete raggiunto? Immagino proprio di si.. Come sono sicuro che altre volte invece avete ottenuto ciò che desideravate.. Cosa ci porta a realizzare o non realizzare un obiettivo? Il 90%delle volte dipende da

martedì 22 gennaio 2013

Semplicemente.. Ti Voglio Bene..

"Onora il padre e la madre"
la Bibbia

Stamane navigando sul web, mi sono imbattuto nella preghiera che Gianluca Arena, figlio di Bruno Arena il famoso comico dei Fichi d'India, ha rivolto al padre ricoverato in ospedale qualche giorno fa per una emorragia celebrale, nella quale diceva di ammirare molto suo padre e che spera con tutto il cuore di poterlo riabbracciare e dirgli tutte quelle cose che avrebbe voluto dirgli, ma che non ha mai fatto.

martedì 15 gennaio 2013

LA FORZA DEI NOSTRI VALORI.


Non è detto, però, che tutti i presenti condividano le stesse speranze o gli stessi progetti. Cos’è che muove, infatti, il mondo nel quale viviamo?
Cosa ci fa decidere di agire in una direzione determinata?
E, più concretamente, cosa ci porta a decidere se condividere o meno la strada proposta dagli altri?
La risposta la troviamo in una parola: “Valori” Cosa sono i valori?
Essi identificano ciò che è importante per ognuno di noi, rappresentano quegli impulsi che ci spingono verso qualcosa o che ci allontanano da qualcos’altro.
Sono, in definitiva, i principi sui quali basiamo la nostra esistenza ed in funzione dei quali motiviamo le nostre scelte.


giovedì 10 gennaio 2013

DIAMOCI DELLE NUOVE REGOLE






DIAMOCI DELLE NUOVE REGOLE


In una società che si rispetti, per una sana e civile convivenza, si sa darsi delle regole è fondamentale. Le regole ci dicono quello che possiamo o non possiamo fare, ma anche ciò che dobbiamo fare e i comportamenti da attuare per non incorrere in spiacevoli conseguenze. Le regole possono essere di due tipi, scritte o consuetudinarie, cioè frutto di comportamenti ripetuti nel tempo che creano un’abitudine che diventa di uso comune. Detto questo, anche all’interno della nostra testa vi sono delle regole, con gli stessi crismi di cui sopra, racchiusi nei nostri valori più importanti (es. amore, successo, liberta, ecc), che determinano le nostre scelte, le nostre relazioni e i nostri stati d’animo. Esse ci vengono “tramandate” dalla famiglia prima e dall’ambiente esterno poi, e possono essere sia positive (racchiuse in valori che ci portano verso il piacere, es. amore) che negative (racchiuse in valori che ci portano lontano dal dolore, es. abbandono). Le regole come nella società, anche nella nostra testa sono molto importanti, il problema è che se non sappiamo come costruirle, specialmente quelle positive, possono renderci la vita molto complicata, per via di tutte quelle condizioni che ci auto imponiamo e che DEVONO concretizzarsi una dopo l’altra, affinché si possa soddisfare il nostro valore. Al contrario, alle nostre regole negative, accediamo con più facilità, in quanto le condizioni si riducono drasticamente e in maniera alternata, questo fa si che si possa provare più facilmente abbandono anziché amore, con tutte le conseguenze che una tale situazione comporta. Un giorno mi trovai a parlare con un ragazzo che di professione fa il broker assicurativo, guadagnava bene, aveva ottenuto notevoli risultati e aveva passione per il suo lavoro. Egli però non faceva altro che lamentarsi di quanto in realtà le cose per lui non andassero come desiderava. Lavorando su i suoi valori, scoprii che al primo posto di quelli positivi egli aveva il successo, mentre al primo posto dei negativi il fallimento, già questo di per se non il massimo dato che uno era l’alterego dell’altro. Successivamente passai ad esaminare le regole che stavano all’interno di questi due valori, e gli chiesi cosa sarebbe dovuto accadere affinché si sentisse una persona di successo. Lui mi rispose che si sentiva di successo solo quando realizzava tutti i suoi obiettivi e quando guadagnava tanti soldi e il capo si complimentava con lui e quando la gente lo acclamava per le sue capacita e così via. Stesso processo per la regola negativa, lui provava fallimento ogni volta che non realizzava un obiettivo o quando non riceveva apprezzamenti da parte della gente. Come potete ben vedere la sua regola negativa contrastava in maniera preponderante quella positiva, e questo generava in lui quel senso di frustrazione che lo portava a non sentirsi di successo, nonostante i risultati, e a sentirsi molto spesso un fallito. La prima cosa da fare era far consapevolizzare a lui tutto questo, dopodiché invertire il processo, cioè le e della positiva si trasformavano in o e viceversa. Fatto questo già la situazione mutò, in quanto si rese conto che così facendo avrebbe avuto molta più facilità ad accedere al successo piuttosto che al fallimento. Poi li consigliai di crearsi una indipendenza dai risultati, in modo da sentirsi di successo indipendentemente, appunto, da essi, quindi di immaginarsi in una stanza vuota con pareti bianche e una piccola finestrella che da sull’ambiente esterno, senza niente di materiale, e trovare il modo di sentirsi comunque di successo, senza legare quest’ultimo a persone o risultati. Così mi disse che ogni volta che si sarebbe visto allo specchio o pensato quanto fosse fortunato nella vita, si sarebbe sentito una persona di successo. Poi passammo alle regole negative, questa volta li consigliai di esagerare in modo da rendere davvero difficile accedere a quello stato, così si sarebbe sentito un fallito, solo e soltanto quando, non avesse raggiunto nemmeno un obiettivo e nessuna persona al mondo gli avrebbe più rivolto la parola e se non bastasse il capo lo avrebbe fatto andare in giro con un cartello con su scritto sfigato; direi alquanto improbabile. Qualche mese dopo ci incontrammo e fui felice nel vedere come la sua vita fosse finalmente come desiderava.
Bene avete visto, bastano piccoli accorgimenti per facilitarsi la vita, ora non vi resta che crearvi le vostre nuove regole, buon lavoro.

Davide Simonetti