martedì 22 maggio 2012

IL POTERE DELLE DECISIONI...


“E’ nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino”

(T.Robbins)


Vi è mai capitato almeno una volta nella vostra vita di gustarvi la pellicola di Peter Howitt del 1998 Sliding Doors con la straordinaria Gwyneth Paltrow? Probabilmente molti di voi avranno risposto di no, ed è per questo che mi prendo la briga di illustrarvi brevemente la trama di questo straordinario film.

Helen è una giovane donna che lavora nelle pubbliche relazioni ed è fidanzata con Gerry. Dopo essere stata bruscamente licenziata, si dirige in tutta fretta verso la metropolitana. In quel momento la sua vita si divide in due dimensioni parallele:
   Helen prende il metrò e rincasando prima trova il fidanzato a letto con la ex Lydia, così si rifà una vita con l'affascinante James che aveva conosciuto su quel metrò. Si accorge poi di essere rimasta incinta e quando va a riferirlo a James scopre dalla sua segretaria che è all'ospedale con la moglie a trovare sua mamma. Helen è disperata e quando James la trova le spiega che sta ottenendo il divorzio e finge di essere sposato per non recare troppo dolore alla madre in ospedale. I due si chiariscono e riconfermano i loro sentimenti reciproci. Subito dopo, mentre Helen attraversa la strada, passa un camion che la investe; Helen muore in ospedale, dove nello stesso momento si trova l'altra lei.
   Helen perde il metrò e chiama un taxi, subisce un tentativo di scippo che la fa rincasare più tardi, trovando il fidanzato solo. Trova un lavoro come cameriera e conduce una vita piena di sacrifici, in cui Gerry la tradisce nuovamente. Lei lo scopre perché Lydia li ha chiamati entrambi a casa sua (a loro insaputa) per riferire loro di essere incinta di Gerry. Helen sconvolta scappa cadendo dalle scale e perde il bambino che a sua volta aspettava da Gerry. Viene ricoverata in ospedale, dove lascia il fidanzato e in ascensore incontra James come la prima volta. (fonte Wikipedia)


Bene, ora che avete capito la trama del film, vi chiedo di recarvi velocemente con la vostra mente ad un momento della vostra vita in cui avete dovuto prendere una decisione importante, una decisione che magari non vi ha fatto dormire la notte, che vi ha fatto piangere ma che alla fine si è rivelata essere la più giusta per voi.

Proprio come per Helen, probabilmente anche voi vi sarete chiesti come sarebbe stata la vostra vita se quella decisione giusta o sbagliata non fosse stata presa, o colta per gli amanti degli aforismi, come sarebbe andata la vostra vita, magari molti avvertiranno ancora la rabbia per una scelta fatta o non fatta, ma a tal proposito dico a tutti di star tranquilli poiché nel momento in cui prendiamo una decisione, è la decisione migliore che in quel dato momento storico il nostro cervello ci ha suggerito di prendere e questo perché esso agisce in modo da proteggerci, di assecondarci, per portarci o verso un piacere più grande o lontano da un dolore insopportabile, quelle che in PNL vengono definite “leve”.

In questo ultimo periodo della mia vita ho dovuto effettuare delle scelte importanti, scelte radicali che hanno posto fine a tanti anni di mattoncini messi l’uno sopra l’altro che ad un certo punto son venuti giù come demoliti dalla roboante forza di un esplosivo che ha fatto erodere tutto lasciando attorno a me alcune macerie dolorose, ma allo stesso tempo costruttive che mi stanno regalando tanta felicità e serenità.

Perché la gente spesso decide di non decidere? (scusate il gioco di parole) semplicemente spesso si focalizza sul problema piuttosto che sulla soluzione ad esso, e tende a guardarsi dietro invece che in avanti, ma vi siete mai chiesti come mai nella vostra automobile lo specchietto retrovisore è piccolo mentre il vetro del cruscotto è notevolmente più grande? Forse perché se tendiamo a guardare dietro e non avanti rischiamo di farci tanto ma tanto male.

Quindi riassumiamo i punti principali per effettuare una decisione:

·     Focus sulla soluzione
·     Guardare avanti
·     Porsi obiettivi motivanti (Cosa voglio realmente nella mia vita?)
·     Prendere decisioni sempre in peak state (stati di picco per i nemici dell’inglese)


L’ultimo punto lo ritengo fondamentale, poiché prendere decisioni quando si è in uno stato d’animo deprimente non aiuta di sicuro e spesso ci fa prendere la decisione sbagliata; per evitare tutto ciò prima di prendere una decisione, alzatevi in piedi, petto in fuori 2mm, sguardo verso l’alto, sorriso e respiri profondi, magari ballate sotto le note della vostra musica preferite, tutto ciò farà si che cervello e corpo siano allineati verso uno stato produttivo orientato al piacere piuttosto che al dolore.

Non vi resta che procedere ora, non abbiate paura di decidere, poiché è solo con la fermezza e la tempestività che la vostra vita potrà svoltare verso tutto ciò che desiderate; In bocca al lupo a tutti.


Davide Simonetti
Athena H.Q. Trainer

sabato 19 maggio 2012

Allacciate le cinture... Arriva la memoria!!!

"Speriamo non me lo chieda", "Che ansia", "Tra due giorni ho l'esame e ancora non ho concluso lo studio", "Ho studiato bene, ma non capisco perché dinanzi al professore ho dei vuoti di memoria"


Ti è mai capitato di dire o sentir dire frasi di questo tipo? Se la risposta è si, bene allora sei capitato nel posto giusto.

Solo il 3% della popolazione mondiale raggiunge i propri obiettivi, mentre il restante 97% fallisce inesorabilmente, spesso per la mancanza di mezzi sia tecnici che psicologici atti al raggiungimento dei risultati prefissi (spesso neanche programmati).

Proprio per questo abbiamo creato il MINDPOWER, un corso all'interno del quale avrai la possibilità di potenziare sia il tuo metodo di studio, attraverso le migliori strategie di apprendimento, ma anche le qualità personali che ti serviranno per raggiungere più efficacemente i risultati che vuoi per te, ad esempio la motivazione, la concentrazione, l'interesse per ciò che stai apprendendo e tante altre, in modo ludico dimezzando di circa il 50% i tuoi tempi.

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Cosa aspetti,  "è nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino" (T.Robbins)

domenica 8 aprile 2012

FELICE PASQUA A TUTTI!!














Tanti auguri di buona Pasqua a tutti i nostri lettori.. 


Possa essere un momento di sincera rinascita, di profondo 
rinnovamento e di crescita personale!!



Athena H.Q. 
Staff

domenica 1 aprile 2012

Comunicare in maniera efficace!!

Salve a tutti, il post di oggi è interamente incentrato sulla comunicazione; venerdì 30 e sabato 31 marzo 2012 ho avuto l'onore di assistere a Roma ad un corso sulla vendita, ma non uno come tanti, piuttosto ad un corso innovativo poiché per la prima volta si è unita la formazione (Michele Tribuzio) con la dizione (Ciro Imparato autore del metodoto innovativo Four Voice Colorso®); qual'è stato il risultato? bè un mix esplosivo che mi ha fatto riflettere, se mai ve ne fosse il bisogno, di quanto la comunicazione sia fondamentale se si vogliono ottenere dei risultati nella vita.

Partiamo dal concetto che come dice Ciro Imparato, non si può non generare un emozione quando comunichiamo, quindi più importante di ciò che diciamo è il come lo diciamo, che tonalità usiamo, che ritmo, che intensità e soprattutto quale fisionomia assumiamo.

Spesso quando vendiamo o semplicemente comunichiamo con qualcuno, non riusciamo a far capire al nostro interlocutore quali sono le nostre reali intenzioni, e spesso siamo convinti che l'errore sia nella testa di chi ci ascolta piuttosto che nella nostra comunicazione inefficace, il che ci porta a ottenere risultati modesti e a trasformarci nelle vittime sacrificali di un sistema che non ci capisce.!!

Grande stronzata, e scusatemi per il termine grande(!), poiché se si imparasse ad assumersi per primi la responsabilità di una comunicazione scadente e ci si formasse per migliorare questo deficit, probabilmente ci sarebbero molti meno contrasti e sopratutto più risultati sia da un punto di vista professionale, quanto sentimentale.

Un piccolo consiglio pratico che può aiutarvi quando comunicate è quello di eliminare le forme Avversive e Concessive della comunicazione:

- Forne Avversive: Ma o però (es. sai è davvero buono ciò che hai cucinato, ma/però...)

- Forme Concessive: Comunque, sebbene, tuttavia (Es. ciò che mi dici è giusto, tuttavia...)

Che tipo di emozione vi generano frasi di quesito tipo? certamente non buone dato che creano una distonia comunicativa e vanno a eliminare tutto ciò che abbiamo inizialmente detto, con il risultato che chi ci sta ascoltando metterà un muro tra di noi che non permetterà di andare oltre e quindi riuscire a comunicare con efficacia.

Altro consiglio, evitate il "NON" poiché il cervello non(qui ci sta) lo percepisce e quindi otterrete un risultato inverso da quello voluto, increduli? vi faccio un esempio:

NON pensate ad elefante rosa..NON pensatelo eh?!.. NON pensate all'elefante rosa con la parrucca gialla e a scimmietta su di essa.. vi ho detto di NON immaginarla...

Sono sicuro che tutti l'avete immaginata e quindi cercate di fare attenzione all'uso del NON quando volete comunicare un qualcosa..

Impariamo a comunicare e nulla ci sarà precluso in questa vita... Buone palme a tutti...

Davide Simonetti
Athena H.Q. Trainer



mercoledì 28 marzo 2012

Il Segreto dei Ricchi - Spot Promo







Hai il coraggio di chiederti quel qualcosa in più??








Davide Simonetti & Angelo Scardigno
Athena H.Q. Trainers

lunedì 26 marzo 2012

Non esiste il FALLIMENTO!!!

"Ci provo", "speriamo vada bene", "no guarda sono sicuro che non andrà come voglio io"...
Quanti di voi leggendo queste frasi si sono immedesimati? Credo tanti,  poiché capita molto spesso che quando ci accingiamo a dover affrontare un evento importante nella nostra vita l'atteggiamento che utilizziamo è quello di chi, un po' per scaramanzia e un po' per mancanza di fiducia nei propri mezzi, vede  l'ostacolo come un qualcosa di insormontabile, difficile da raggiungere anche solamente per immaginazione.

Questo spesso è accompagnato da credenze limitanti che ci portano stress e di conseguenza risultati mediocri se non spesso "fallimentari, e come avete potuto notare ho messo tra le virgolette l'aggettivo fallimento ed ora capirete il perché attraverso la breve storia che vi narrerò.

Vi pongo una domanda? quando rientrate a casa la sera, la prima cosa che fate in assoluto una volta aperta la porta d'ingresso cos'è? Se siete stati perspicaci avrete sicuramente risposto "accendo la luce", bene se così non fosse potete anche smettere di leggere questo post!!!! ma no scherzo ovviamente, chiusa questa piccola parentesi ludica vi spiego perché ho scelto proprio la luce come metro di paragone per farvi capire il perché abbia virgolettato l'aggettivo fallimento, e bene la risposta sta nella storia di colui che ha inventato la lampadina ovvero Thomas Edison che raggiunto il suo risultato rivoluzionario volle chiosare con questa frase: "Non esistono fallimenti ma soltanto tentativi".

Per noi  è semplice premere un pulsante per illuminare la nostra casa, in realtà per arrivare a tutto ciò Edison ha dovuto faticare parecchio poiché di ostacoli sul suo percorso ne ha incontrati tanti ed alcuni sembravano davvero insormontabili; si narra che Edison portasse con se un piccolo diario ove ogni giorno apponeva i tentativi che aveva condotto per realizzare la lampadina e questo pare si sia protratto per tanto e tanto tempo poiché ogni tentativo sembrava non portare da nessuna parte, ma egli continuava e continuava a mettere a punto la sua invenzione e questo, nello scetticismo generale, destò non poche ilarità nei suoi riguardi da chi credeva che la sua fosse pura utopia e che con le lampade ad olio si stesse più che bene.

Edison non diede retta a nessuno e continuò nei suoi esperimenti ed arrivato a 10000 tentativi, data la tenacia, incuriosì una giornalista che volle fargli un intervista per conoscerlo meglio e mentre mostrava ad essa uno dei suoi tentativi, qualcosa andò storto e si appiccò un incedio che mise in pericolo le loro vite e distrusse lo studio, ivi compreso il diario dove Edison annotava tutto.

Bel guaio direi, chi di voi dopo tanti tentativi e una "tragedia" del genere avrebbe continuato a persistere? considerando anche che la giornalista lo dichiarò un pazzo che voleva ucciderla, non proprio una bella pubblicità.
Forse tanti o forse nessuno, ma il punto è che Edison continuò e arrivato attorno ai 30000 tentativi riuscì a inventare la lampadina e quindi a raggiungere il suo obiettivo.

Molti detrattori vollero salire sul carro dei vincitori, e a chi domandava lui come avesse fatto a persistere dopo tanti fallimenti, egli rispondeva che nella vita non esistono fallimenti ma solo tentativi, difatti nel suo diario egli apponeva tutti i modi per non fare la lampadina, cosicché per esclusione sarebbe arrivato alla soluzione vincente, come poi si è rivelato.

Quindi non importa quanto impegnativo sia ciò che dovete fare, ponetevi nel giusto atteggiamento e cambiate il vostro vocabolario da "Ci provo" a "ci riuscirò" e vedrete che tutto sarà più bello.

Dedico questo articolo ad una persona con la quale ho avuto il piacere di parlare in questi giorni che sono stato fuori dalla mia terra d'origine, una persona giovane che nella sua vita ha già ottenuto dei risultati straordinari e che tanti altri ne otterrà poiché ci mette passione e tanta volontà in tutto ciò che fa, una persona che non si domanda se riuscirà o meno in qualcosa ma la fa nella convinzione più totale di riuscirci, un po' come me in fondo... Grazie!!


venerdì 16 marzo 2012

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Davide Simonetti & Angelo Scardigno

Athena H.Q. Trainers