martedì 11 dicembre 2012

UNA TAZZA DI TE'...


1. Una tazza di tè

Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n'entra più!».
«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».
E tu, hai svuotato la tua tazza?

Davide Simonetti 

domenica 9 dicembre 2012

IL POTERE DELLE NOSTRE IMMAGINAZIONI


8. Grandi Onde

All'inizio dell'era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l'arte della lotta. Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi.
O-nami capì che doveva farsi aiutare da un maestro di Zen. In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamente Hakuju, un insegnante girovago. O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.
«Tu ti chiami Grandi Onde,» gli disse l'insegnante «perciò stanotte rimani in questo tempio. Immaginati di essere quei marosi. Non sei più un lottatore che ha paura. Tu sei quelle ondate enormi che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino. Fa' così, e sarai il più grande lottatore del paese».
L'insegnante lo lasciò solo. O-nami rimase in meditazione, cercando di immaginare se stesso come onde. Pensava alle cose più disparate. Poi, gradualmente, si soffermava sempre più spesso sulla sensazione delle onde. Man mano che la notte avanzava le onde si facevano più grosse. Spazzarono via i fiori coi loro vasi. Sommersero perfino il Buddha nella sua cappella. Prima dell'alba il tempio non era più che il continuo fluire e rifluire di un mare immenso.
Al mattino l'insegnante trovò O-nami assorto in meditazione, con un lieve sorriso sul volto. Gli batté sulla spalla. «Ora niente potrà più turbarti» gli disse. «Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti».
Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse. E da allora, nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.
E tu, che immagine hai di te?
Come sempre lascio libera interpretazione. (tratto da 101 storie Zen)
Dedico però questa storia alla mia ragazza Valentina, che proprio come un onda ha travolto la mia vita.. Ti amo.
Davide Simonetti


venerdì 7 dicembre 2012

CERVELLO - TECNICHE DI PERSUASIONE

Ti sei mai chiesto, quali sono i processi mentali che stanno alla base ogni qual volta sei persuaso a far qualcosa?

Che la risposta sia positiva o negativa, guardati questo breve estratto di Raiscienze e scopri cosa fino ad oggi ti ha spinto ad acquistare un prodotto anziché un altro

Clicca il link qui sotto per accedere al video..


Cervello - Tecniche di persuasione



Davide Simonetti

giovedì 6 dicembre 2012

NON SI PUO' RUBARE LA LUNA.



Sapete cos'è una Metafora?

Matafora proviene dal greco metaphérō, e significa "io trasporto". 

Le Metafore in PNL hanno proprio questo scopo, aiutano il trasporto a livello inconscio di informazioni che ci aiutano a trovare soluzioni o semplicemente, ci fanno pensare e trovare nuovi punti di vista.

La metafora che voglio scrivervi oggi è:


9. Non si può rubare la luna (tratto da 101 storie Zen)


Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c'era proprio niente da rubare.
Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,» disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».
Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.
Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover'uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».
Lascio a voi libera interpretazione di questa storia, buona giornata a tutti.

Davide Simonetti


venerdì 30 novembre 2012

FAI IL TEST DELLA MEMORIA...

FAI IL TEST: MEMORIZZA NEL TEMPO DI VISIONE QUESTE PAROLE. POI PROVA A 

RISCRIVERLE IN ORDINE E RISCONTRA QUANTE PAROLE TI SEI RICORDATO. SII 

ONESTO E' UN TEST AUTOVALUTATIVO... POI SCRIVIMI IL RISULTATO E TI SVELERÒ 

UN TRUCCHETTO...



giovedì 22 novembre 2012

STATI D’ANIMO: DOMINARLI O FARSI DOMINARE



“L’antenato di ogni azione è il pensiero”
(Ralph Waldo Emerson)

Vi è mai capitata una giornata dove tutto andava per il meglio? Dove qualsiasi cosa voi faceste, il risultato non poteva che essere positivo? Ad esempio nello studio, nel lavoro o più semplicemente nello sport.
Allo stesso modo, so che ci sono stati giorni in cui tutto andava per il verso storto, pasticci su pasticci, anche in aree della vostra vita dove in passato avete eccelso.
Secondo voi dov’è la differenza? Eppure siete sempre le stesse persone o sbaglio? Con le stesse risorse aggiungerei. Quindi perché a volte otteniamo grandi risultati ed altre volte dei risultati deludenti? Questa differenza va cercata nella sfera psicologica nella quale risiede.