giovedì 6 dicembre 2012

NON SI PUO' RUBARE LA LUNA.



Sapete cos'è una Metafora?

Matafora proviene dal greco metaphérō, e significa "io trasporto". 

Le Metafore in PNL hanno proprio questo scopo, aiutano il trasporto a livello inconscio di informazioni che ci aiutano a trovare soluzioni o semplicemente, ci fanno pensare e trovare nuovi punti di vista.

La metafora che voglio scrivervi oggi è:


9. Non si può rubare la luna (tratto da 101 storie Zen)


Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c'era proprio niente da rubare.
Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,» disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».
Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.
Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover'uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».
Lascio a voi libera interpretazione di questa storia, buona giornata a tutti.

Davide Simonetti


venerdì 30 novembre 2012

FAI IL TEST DELLA MEMORIA...

FAI IL TEST: MEMORIZZA NEL TEMPO DI VISIONE QUESTE PAROLE. POI PROVA A 

RISCRIVERLE IN ORDINE E RISCONTRA QUANTE PAROLE TI SEI RICORDATO. SII 

ONESTO E' UN TEST AUTOVALUTATIVO... POI SCRIVIMI IL RISULTATO E TI SVELERÒ 

UN TRUCCHETTO...



giovedì 22 novembre 2012

STATI D’ANIMO: DOMINARLI O FARSI DOMINARE



“L’antenato di ogni azione è il pensiero”
(Ralph Waldo Emerson)

Vi è mai capitata una giornata dove tutto andava per il meglio? Dove qualsiasi cosa voi faceste, il risultato non poteva che essere positivo? Ad esempio nello studio, nel lavoro o più semplicemente nello sport.
Allo stesso modo, so che ci sono stati giorni in cui tutto andava per il verso storto, pasticci su pasticci, anche in aree della vostra vita dove in passato avete eccelso.
Secondo voi dov’è la differenza? Eppure siete sempre le stesse persone o sbaglio? Con le stesse risorse aggiungerei. Quindi perché a volte otteniamo grandi risultati ed altre volte dei risultati deludenti? Questa differenza va cercata nella sfera psicologica nella quale risiede.

mercoledì 26 settembre 2012

Desideri qualcosa? Portala a termine



Conoscete qualcuno che desiderava realizzare qualcosa e poi, o non l’ha iniziata, oppure non l’ha portata a termine? E sapete come mai accade questo? La risposta risiede nella complessità della strategia che intendiamo utilizzare.
Quando desideriamo qualcosa, ad esempio dimagrire, preparare un esame, leggere un buon libro o semplicemente aumentare le nostre prestazioni lavorative, spesso ci strutturiamo strategie troppo articolate, le immagini che proiettiamo nella nostra mente sono confusionarie e tendenti al negativo cosicché la nostra organizzazione risulterà svantaggiosa e non portiamo a termine ciò che desideriamo.
La gente spesso punta il dito contro quelli che definiscono “pigri”, in quanto abbiamo associato al concetto di pigro, colui che non ha voglia di fare nulla e quindi, un perditempo.
La realtà invece è un altra, ovvero la gente “pigra” ha un modo semplificato di vedere la vita, i loro schemi mentali sono più semplici e quindi anche la loro organizzazione mentale.

“La gente pigra non fai mai più del necessario.
I pigri si rendono la vita facile”. (R. Bandler)

Semplicità, questa è la parola chiave, ed il segreto risiede nella vostra mente, nelle immagini che proiettate, nelle cose che vi dite e nelle sensazioni che decidete di provare.
Quando programmate la vostra strategia, evitate di inserire troppi passaggi che vi portano solo a dimenticarne qualcuno per strada, evitate di enunciarvi scarsi comandi del tipo: “Questa cosa non avrei dovuto dimenticarla”, poiché il vostra cervello, ed in particolare il subconscio, non percepisce il comando negativo (a tal proposito leggetevi questo Comunicare in maniera efficace) e quindi dimenticarlo sarà quello che succederà.
Programmatevi in maniera semplice e funzionale, datevi comandi positivi usando anche le immagini mentali di voi che svolgete un compito come ricordare le chiavi o il portafoglio, poi trovate un posto dove mettere l’oggetto in modo che sia in vista per voi prima di uscire.
Ponetevi la domanda magica: “Quando userò questa cosa la prossima volta? Questo vi aiuterà nel processo.
Per istallarvi una strategia facile e funzionale, visualizzate voi stessi eseguire l’azione e poi entrate nell’immagine, come se stesse facendo in prima persona quell’azione; fate questo esercizio due o tre volte, dopodiché compite realmente l’azione per altre due o tre volte, questo permetterà voi di creare un abitudine.
La stessa strategia la potete utilizzare per i vostri obiettivi, e fate come i “pigri” semplificatevi la vita.

Davide Simonetti
Athena H.Q. Trainer

martedì 17 luglio 2012

IL CERCHIO D'ORO...

Il tema che tratto oggi è ripreso da un video che ho visto qualche giorno fa di Simon Sinek, un formatore e motivatore inglese, il quale spiegava come mai nella vita spesso le cose non vanno come vorremmo, mentre alcuni realizzano cose inimmaginabili con estrema facilità.

Secondo Simon la chiave di tutto è racchiuso nel cerchio d'oro (vedi foto iniziale)..

Vi spiego meglio... vi siete mai chiesti come mai Apple è ogni anno più innovativa rispetto ai suoi concorrenti?; vi siete mai chiesti come mai Martin Luther King ha guidato il movimento per i diritti civili pur non essendo il miglior oratore in circolazione?; o come mai i fratelli Wright (semplici costruttori di bici) siano riusciti a far volare l'uomo prima di gruppi preposti con maggiori mezzi e disponibilità economiche?.

Simon ha scoperto che queste tre figure, oltre che tutti i più grandi leader del mondo, comunicano con il medesimo modello, cioè pensano, agiscono e comunicano nella stessa maniera, praticamente l'opposto di chiunque altro, e che egli ha nominato cerchio d'oro.


Tutti o quasi sappiamo quello che facciamo, alcuni anche come  lo fanno, ma solo poche persone al mondo sanno il PERCHE' lo fanno, da non intendersi ad esempio "per il profitto" perché spiega Simon quello è solo il risultato ultimo consequenziale, ma piuttosto il motivo, lo scopo, ciò in cui crediamo, in poche parole il PERCHE' la mattina ci alziamo e PERCHE' questo motivo dovrebbe interessare a qualcuno.

Il modo in cui agiamo, pensiamo e comunichiamo, è (in base al cerchio sopra raffigurato) dall'esterno verso l'interno andando dalle cose più chiare a quelle più sfuocate (what, how e why), mentre i leader vanno dall'interno all'esterno (why, how e what); a tal proposito Simon fa un esempio di messaggio Marketing ipotizzando che Apple non sia il colosso che tutti conosciamo, ma sia come tutte le altre aziende di computer del mondo:

"Facciamo computer fantastici (what), ben progettati, intuitivi e facili da usare (how), perché non averne uno? (why) ".

Una comunicazione così strutturata fa presagire un bel NO finale, quindi non il massimo direi, eppure molti di noi comunicano seguendo proprio questo modello.

Ecco come in realtà ci comunica un'azienda leader come la Apple:

"In ogni cosa che noi facciamo crediamo nelle sfide del presente, crediamo nel pensiero alternativo, (why) il modo in cui sfidiamo il presente è facendo prodotti ben progettati, semplici da usare ed intuitivi, quindi facciamo computer fantastici (how e what) ".

Non avete voglia di acquistare un prodotto Apple? direi che molti di voi già lo hanno fatto, compreso me, perché la gente non compra quello che facciamo ma il motivo per il quale lo facciamo e dunque faremo affari solo con gente che crede in quello in cui crediamo noi; sbalorditivo direi e tutto ciò che Simon ha fatto è stato capovolgere lo schema "tradizionale" per qualcosa di più biologicamente compatibile con noi, si avete letto bene biologicamente poiché secondo Simon, alla base di tutto non vi è una spiegazione psicologica bensì biologica, in quanto il nostro cervello visto dall'alto è diviso in tre componenti principali che guarda caso rispecchiano l'ordine del cerchio d'oro e cioè:

- la neo-corteccia (parte più moderna) corrisponde al COSA, e questa parte è responsabile dei nostri pensieri analitici, razionali e del nostro linguaggio;

- le restanti due aree che fanno parte del sistema limbico  responsabile dei nostri sentimenti come la fede e la lealtà,  in poche parole del comportamento umano e del nostro processo decisionale.

Queste due aree a differenza della neo-corteccia non hanno capacità di linguaggio, quindi comunicando in questo modo lo facciamo direttamente con quella parte del cervello che controlla il comportamento e quindi permettiamo alla gente di razionalizzare con le cose tangibili, ciò che diciamo o facciamo.

Da qui provengo le decisioni d'istinto  cioè quelle decisioni che se anche non abbiamo capito bene di che si tratta, ci fanno dire: "sento che è la cosa giusta da fare".

In conclusione, se parliamo di ciò in cui crediamo attrarremo a noi coloro che credono in ciò che noi crediamo e quindi otterremo i risultati che desideriamo.

Davide Simonetti
Athena H.Q. Trainer





domenica 1 luglio 2012

Buona la prima!!!









Si è conclusa con successo la prima edizione del MindPower. Emozioni alle stelle, primi collaboratori che danno vita ufficialmente al centro di Taranto.. Next edition 14 e 15 luglio, per info non esitate a contattarci...